CHI SIAMO
IL NOSTRO GRUPPO3P è ATTIVO ANCHE SU FACEBOOK; SE SEI MEMBRO DI FACEBOOK PUOI ISCRIVERTI !
Era il 16 ottobre del 2005 quando i telegiornali ci diedero la notizia che la ‘ndrangheta aveva deciso il destino di un Uomo, quello di Francesco Fortugno, Vicepresidente del Consiglio della Regione Calabria. Quei balordi avevano deciso d’esser arbitri della vita di Francesco, ma non avevano neppure lontanamente immaginato cosa avrebbe provocato nell’animo delle tante persone oneste che vivono in questa magnifica terra che è l’Italia. Si, l’Italia, e non solo la Calabria. Questi sono fatti che riguardano tutti, ogni singolo cittadino, in quanto i fenomeni malavitosi non sono un problema di “qualcuno”. Quel giorno qualcosa era cambiato ancora una volta, ancora una volta dopo i già tragici fatti di Capaci e Via D’Amelio. Incontrandomi con alcuni studenti, con i quali vivevo presso il Collegio Universitario di S. Leonardo Murialdo, nei pressi di Roma3, decidemmo di non poter rimanere zitti di fronte a fatti così gravi. Ci sentivamo toccati in prima persona, oserei dire “lesi”. Non sapevamo come organizzarci, cosa fare, da dove partire, chi coinvolgere. Le belle prospettive si rivelarono ben presto lontane dal concreto. Di volta in volta, proprio quando il progetto sembrava morire ecco che qualcuno tirava fuori delle idee e si faceva promotori d’un incontro che mirava a fare il sunto della situazione. Dopo tre anni eccoci ancora qui a parlarne ma con una situazione differente. Tante speranze in più, tante risorse in più. L’augurio che ci facciamo è quello di riuscire a portare avanti le idee dei tanti uomini e donne che hanno creduto nella Giustizia. Come dissero alcuni giovani all’indomani della morte del Giudice Falcone e Borsellino: <<…le vostre idee cammineranno con le nostre gambe.>>.
Domenico M.
Ci siamo conosciuti in casa, abbiamo condiviso la quotidianità di Roma e l’odio e la rabbia per il fenomeno chiamato “Mafia”. Ma non è tutto; un giorno il mio sentire cambiò radicalmente…
Lessi una frase di Giovanni Falcone: « Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana. ».
Tutte le mattine che mi facevo la barba, tutti le volte che mi guardavo allo specchio, tutte quelle volte avevo qualcosa che mi ruggiva dentro; e mi ripetevo che non era Falcone o Borsellino o Chinnici o La Torre che erano degli eroi.. no.. ero io che ero un vigliacco. Ero io che non compivo a fondo il mio dovere, ero io che mi limitavo a parlare e non avevo iniziative. Loro non hanno fatto nient’altro che portare fin in fondo il compito che gli era stato affidato. Li ha uccisi la mafia; ma la mafia siamo anche noi ogni volta che compriamo un CD pirata per strada, ogni volta che acquistiamo materiale contraffatto, ogni qual volta forniamo denaro o mezzi o silenzio-assenso o voti elettorali o omertà alla criminalità organizzata, ogni volta che paghiamo il pizzo o che andiamo solo nei negozi che lo pagano…..
….ogni volta che abbiamo paura… ognuna di quelle volte uccidiamo qualcuno, uccidiamo ancora chi è già morto e uccidiamo lentamente noi stessi.
Leonardo L.
IL NOSTRO GRUPPO3P è ATTIVO ANCHE SU FACEBOOK; SE SEI MEMBRO DI FACEBOOK PUOI ISCRIVERTI !





